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MASSOTERAPIA

Il termine massaggio sembra provenire dalla parola araba massa che significa palpare-toccare; e con ogni probabilità è una delle prime forme di cura che l’uomo ha attuato, è istintivo infatti portare le mani in una zona dolente del nostro corpo per procurare sollievo, oppure pensiamo al contatto che per tutti è stato fondamentale, quello con la madre che coccola e accudisce il proprio bambino favorendone uno sviluppo armonico. Con il passare dei secoli partendo da questi gesti semplici, istintivi si è passati a una serie di manovre ben precise che codificate via via in vere e proprie tecniche, hanno dato origine al massaggio così come lo conosciamo oggi. Il massaggio è particolarmente indicato nelle artrosi, algie, reumatismi, contratture e strappi non in fase acuta, rallentamenti circolatori, pre e post intervento.

Massoterapia Massaggio terapeutico

I vari tipi di massaggio

  1. Terapeutico: è principalmente decontratturante, quindi si procede con le manovre di sfioramento, frizione, impastamento, la finalità è quella di distendere il muscolo e far affluire più sangue.
  2. Sportivo: consiste nel preparare la muscolatura ad uno sforzo fisico; si definisce defaticante se si effettua dopo uno sforzo fisico o dopo una gara. Nel massaggio sportivo si eseguono manovre di sfioramento, frizione, impastamento, vibropercussione e scollamento; allo scopo di rendere il muscolo più elastico, ossigenato e quindi pronto allo sforzo fisico. In quello defaticante principalmente sfioramento, frizione e impastamento; per aumentare la circolazione sanguigna ed il trasporto ai reni di quei prodotti catabolici, come l’acido lattico, che da la sensazione di pesantezza e indolenzimento muscolare.
  3. Circolatorio: ha la funzione di riattivare la circolazione sanguigna venosa e quindi le manovre effettuate saranno: sfioramento, frizione, impastamento, vibropercussione; va comunque tenuto conto dei problemi circolatori, (varici, capillari) del paziente che si sottopone a tale pratica; per stabilire e calibrare l’intensità delle compressioni. Questo tipo di massaggio si esegue il tutto partendo dalle zone periferiche, piedi, gambe, cosce. tronco, braccia, sospingendo il sangue verso il cuore.
  4. Linfodrenante: è un massaggio molto delicato e superficiale che segue la circolazione linfatica, definita “lenta e aperta”, le manovre saranno di sfioramento e frizione leggera, picchiettamento lieve eseguito con i polpastrelli in corrispondenza dei gangli linfatici; allo scopo di sollecitare il loro lavoro, cioè drenare i ristagni dei liquidi e facilitarne il trasporto e l’assorbimento da parte dei reni, a riprova di ciò al termine di questo tipo di massaggio si ha l’immediato stimolo alla minzione.

Le manovre del massaggio

  1. Sfioramento: con tale termine si intende il passaggio delle mani sulla pelle con una leggera pressione, seguendo la circolazione venosa, con una mano o con entrambe; allo scopo di iniziare a riattivare la circolazione periferica e riscaldare la parte massaggiata.
  2. Frizione: è molto simile alla precedente ma va eseguita con più vigore, per riattivare in profondità la circolazione.
  3. Impastamento: come dice la parola si afferra il muscolo con le due mani che si muovono come ad impastare la massa muscolare, con il medesimo scopo delle precedenti manovre cioè riattivare la circolazione.
  4. Pizzicottamento: è una manovra che si esegue prendendo il tessuto con i polpastrelli dando dei veri e propri “pizzicotti” in posizione perpendicolare alla parte massaggiata, in maniera rapida e sfuggente.
  5. Roullage: movimento specifico del massaggio dimagrante, consiste nel creare “un’onda” di tessuto tra i 2 pollici portandola avanti con le altre dita, tale manovra è leggermente dolorosa poiché ha lo scopo di ammorbidire le membrane cellulari adipose sclerotizzate (cellulite).
  6. Scollamento: manovra tipica del massaggio sportivo, consiste nello staccare la massa muscolare dall’osso, per elasticizzarla; lo scopo di questo massaggio è di rendere il muscolo indipendente dalla staticità delle ossa sottostanti (scollatura).

Qualunque patologia va affrontata, dal punto di vista riabilitativo, sempre globalmente in quanto il corpo umano non è fatto a compartimenti stagni, ma per ogni movimento che effettuiamo vengono coinvolti numerosi muscoli e distretti del corpo. Ad esempio alzando un braccio attiviamo una catena cinetica che secondo una precisa sequenza coinvolge oltre ai muscoli della spalla, della scapola e del braccio stesso, anche molti muscoli della colonna e addirittura i glutei.

E’ quindi fondamentale, per ottenere un risultato riabilitativo ottimale e duraturo, avere un approccio globale che corregga anche i compensi posturali che si innescano come conseguenza naturale di qualunque patologia. I migliori risultati li otteniamo quindi integrando i trattamenti manuali effettuati da fisioterapisti e posturologi esperti, con terapie strumentali all’avanguardia e l’idrokinesiterapia.

Per questo il nostro gruppo vanta ogni anno centinaia di casi risolti al meglio con soddisfazione e gratificazione personale di tutti noi professionisti ma soprattutto dei pazienti che si sono affidati a noi e che hanno risolto in maniera definitiva i loro problemi.