Testo di Silvia Dell’Anna

Cos'è la borsite al ginocchio?

Con il termine borsite si indica l’infiammazione, acuta o cronica, di una borsa articolare.

Si definisce borsa una sacca sierosa ripiena di un liquido lubrificante detto “liquido sinoviale”.

Come un “cuscinetto” la borsa ha il compito di facilitare lo scorrimento delle superfici tra le quali si interpone diminuendo l’attrito tra i tessuti.

Essendo molto morbida e sollecitata è il punto dove più facilmente si può accumulare del liquido infiammatorio


Anatomia del ginocchio

L’articolazione del ginocchio è circondata da numerose borse collocate tra ossa e cute o tra legamenti e muscoli.

Le principali borse sinoviali del ginocchio sono:

Nella porzione anteriore

  • Soprarotulea (tra il tendine del muscolo quadricipite e il femore)
  • Sottocutanea prerotulea (tra cute e la parte inferiore della rotula)
  • Sottocutanea sottorotulea (sopra il tendine rotuleo)
  • Profonda sottorotulea (tra tendine rotuleo e parte superiore della tibia)

Nella porzione laterale:

  • Sottotendinea del bicipite femorale ( tra il legamento collaterale laterale ed il tendine di inserzione del muscolo bicipite femorale)
  • Sottotendinea laterale del muscolo Gastrocnemio

Nella porzione mediale:

  • Anserina o della zampa d’oca (separa il legamento collaterale laterale dai tendini che compongono la zampa d’oca quali Sartorio, Gracile, Semimembranoso)
  • Sottotendinea mediale del Gastrocnemio (separa il tendine mediale d’inserzione del muscolo Gastrocnemio dal tendine del Semimembranoso)

Nella porzione posteriore:

  • Poplitea (tra menisco laterale e tendine del muscolo popliteo)

Cause della Borsite al ginocchio

La borsite può essere classificata in:

  • Acuta
  • Cronica
  • Settica

La borsite in fase Acuta si presenta in seguito ad un trauma diretto che può causare un sanguinamento locale con conseguente infiammazione ed irritazione della borsa.

La borsite Cronica può essere causata da:

  • Un lavoro scorretto/alterazione posturale che, modificando l’asse biomeccanico di movimento, sottopone a stress continuo un determinato compartimento/area/regione del ginocchio.
  • Overuse, inteso come microtraumi ripetuti frequentemente in un lungo lasso di tempo. La borsite cronica viene descritta anche come “ginocchio della lavandaia”, “ginocchio del minatore” proprio per indicare come questo tipo di infiammazione sia comune in individui che mantengono una posizione in ginocchio su superfici dure molto spesso e molto a lungo.
  • Pregressa borsite acuta trascurata e/o non curata

La borsite Settica si può presentare nel caso in cui si subisca un trauma con associata una lesione cutanea. In tal caso la borsa può essere infettata dai batteri e germi presenti fisiologicamente sulla nostra cute

Sintomi della borsite

Capita spesso che in associazione alla borsite del ginocchio possano manifestarsi diversi sintomi. Tra questi possiamo riscontrare:

    • Ginocchio gonfio, dato da un accumulo di liquidi che non vengono drenati correttamente. (il tessuto rimane comunque morbido)
    • Aumento della temperatura cutanea locale (causata dal processo infiammatorio in corso)
    • Ginocchio rigido, il corpo va in protezione riducendo i movimenti che potrebbero aumentare la sintomatologia dolorosa (possibile zoppia)
    • Dolore al tatto e/o alla palpazione
    • Febbre (nel caso in cui sia in corso una borsite settica)

Diagnosi di Borsite al Ginocchio

Per capire da cosa è effettivamente dovuto il dolore al ginocchio è necessaria una diagnosi, per questo la prima cosa da fare è rivolgersi ad un ortopedico specialista di ginocchio.

Sarà compito suo stabilire la diagnosi basandosi su:

  • Raccolta anamnestica dei dati del paziente
  • Esame obiettivo
  • Valutazione /prescrizione di indagini strumentali (RX, ecografia, RMN etc)
  • Aspirazione di un campione per analisi (nel caso in cui si sospetti una borsite settica)

In base alle informazioni raccolte e alla gravità della sintomatologia l’ortopedico indicherà la terapia più idonea per il paziente.

Trattamento per la Borsite al Ginocchio

Per trattare le patologie del ginocchio esistono due strade:

  • la terapia conservativa
  • la terapia chirurgica.

Solitamente, se la situazione lo permette, si percorre prima la via conservativa e, nel caso in cui questa fallisca, si procede con la via chirurgica.

La terapia conservativa in un primo momento comprende:

  • Riposo
  • Elevazione dell’arto se gonfio
  • Bendaggio del ginocchio per contenere il gonfiore
  • Ghiaccio, ripetuto più volte al giorno alternando 3 applicazioni di circa 10 minuti a 5 minuti di riposo. Il ghiaccio deve essere avvolto in un panno e non messo a contatto diretto con la cute onde evitare ustioni cutanee.
  • Farmaci antinfiammatori

Se questa terapia non dovesse essere sufficiente, il medico ortopedico potrebbe proporre al paziente una terapia conservativa più mirata:

  • Iniezioni nel ginocchio di corticosteroidi, per ridurre in maniera più efficace l’infiammazione
  • Aspirazione di liquidi in eccesso, qualora fossero la causa del dolore e se il ginocchio presentasse gonfiori eccessivi che non possono essere ridotti con la fisioterapia
  • Fisioterapia

Infine, qualora dovesse essere insufficiente la terapia conservativa l’ortopedico consiglierà di procedere con la via chirurgica attraverso un intervento di bursectomia.

L’intervento chirurgico si effettua solitamente in anestesia locale e consiste in un’incisione sulla regione sopra la borsa e nell’asportazione parziale/totale della stessa.

Guarda i video sulla riabilitazione del ginocchio sul nostro canale YouTube

Fisioterapia per la borsite

La fisioterapia può essere un valido aiuto per ridurre lo stato di infiammazione del ginocchio e migliorarne la mobilità.

Il primo obiettivo della fisioterapia consiste nel ridurre i sintomi dolorosi e l’infiammazione della zona colpita con terapie strumentali (Tecar, Laser ad alta potenza, Ultrasuoni, Ipertermia) associate allo stretching per recuperare le corrette lunghezze delle catene muscolari.

Quando l’infiammazione si riduce o risolve si passa alla seconda fase riabilitativa: rieducazione muscolare e funzionale dell’articolazione, per consolidare i risultati ottenuti e migliorarne l’equilibrio e la stabilità.

Infine, come ultima fase, il paziente dovrà seguire un protocollo di mantenimento da svolgere in autonomia per non perdere i miglioramenti acquisiti ed evitare di incorrere in recidive.

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