Negli ultimi anni si è sempre più sentito parlare del concetto di CORE e dei suoi benefici sia per i soggetti con patologie degli arti superiori e/o inferiori, sia per i soggetti atletici, allenati e sportivi.

Anatomia

Quando si parla di CORE ci si riferisce a quel corsetto muscolare che comprende la regione lombare, pelvica e delle anche. Questa zona comprende numerosi muscoli, quali:

  • Il diaframma
  • Gli addominali e i muscoli obliqui
  • I paravertebrali
  • I glutei
  • I muscoli delle pelvi.

La natura avvolgente di questi tessuti crea un vero e proprio effetto stabilizzante del tronco e della colonna vertebrale, ciò assicura agli arti, situati in periferia, di assolvere le loro funzioni con un supporto adeguato, se e quando stimolato e allenato.

Qual'é il ruolo del Core?

Il ruolo del CORE è importante per la stabilità dinamica di tronco e anche, permettendo a una zona di alta flessibilità e bassa resistenza, quale la colonna vertebrale, di assicurare una stabilità muscolare fondamentale soprattutto per la prevenzione di patologie comuni, nella popolazione generale come il mal di schiena, e specifiche per la popolazione sportiva.

Il ruolo principale è quello di produrre, assorbire e trasferire l’energia dagli arti inferiori agli arti superiori e permetterci ogni tipo di movimento.

Classificazione del Core

Il meccanismo di stabilizzazione del corsetto muscolare definito come CORE è svolto da tre sistemi:

  • Passivo
  • Attivo
  • Controllo neurale.

Il sistema passivo comprende i legamenti e le capsule articolari che stabilizzano le articolazioni nei gradi estremi del movimento e trasmettono al sistema nervoso le informazioni riguardo la posizione e il carico che lavorano sulle nostre articolazioni.

Il sistema attivo consiste nella muscolatura del CORE che fornisce stabilità alla colonna vertebrale e ai nostri arti, contribuendo a implementare le informazioni che arrivano al sistema di controllo nervoso.

Il sottosistema del controllo neurale rappresenta il centro delle informazioni in entrata e in uscita e assicura la funzione della stabilità del CORE.

Ogni sistema agisce e lavora separatamente dall’altro ma sempre in sinergia e in continua interazione al fine di mantenere la stabilità.

La conoscenza di queste informazioni permette di costruire programmi di allenamento e riabilitazione focalizzati al possibile deficit che possiamo incontrare.

Traumi, rischi e prevenzione

Ogni volta che c’è un trauma del sistema muscoloscheletrico, i sistemi, che controllano e assicurano la funzione del CORE, possono andare in disfunzione. Questo meccanismo può riguardare un singolo sistema o più sistemi.

È ampiamente dimostrato come alterazioni della muscolatura dei muscoli del CORE siano presenti nei soggetti con mal di schiena. Allo stesso modo è frequente un’associazione tra debolezza dei muscoli del CORE e il rischio di infortuni, l’associazione è ancora più forte nella popolazione sportiva, che sia quella amatoriale e/o agonistica.

Anche, ad esempio, per la prevenzione della rottura del legamento crociato anteriore, il ruolo del CORE è cruciale. Infatti, i muscoli del CORE, nel quale sono compresi i muscoli delle anche, della pelvi e lombari, hanno un diretto controllo sui muscoli del ginocchio poiché trasferiscono il carico e l’energia per le attività funzionali dell’arto inferiore. Una loro disfunzione aumenta il rischio di lesione a carico degli arti inferiori.

Valutazione

La stabilità del CORE è una componente primaria per il movimento funzionale, essenziale sia nelle attività di vita quotidiana per i pazienti che non svolgono attività fisica, sia per gli atleti.

La valutazione è fondamentale per inquadrare una probabile disfunzione del CORE, dato il suo ruolo critico per qualsiasi attività che si vuole svolgere.

Insieme possiamo valutare la muscolatura con esercizi di resistenza, mantenendo posizioni specifiche in un periodo prestabilito, o valutare un movimento funzionale testando il reclutamento, la forza e la resistenza di componenti specifiche del CORE ma soprattutto testando posizioni carichi e compiti differenti.

Prevenzione e trattamento del Core

prevenzione che incorpori esercizi posturali, di equilibrio, di forza e resistenza, di controllo neuromuscolare sia del CORE che delle estremità, al fine di ridurre rischi di infortuni del nostro sistema muscolo scheletrico.

In Fisiopalestra, attraverso l’utilizzo di macchinari o a corpo libero, con il fisioterapista per i pazienti con infortuni in acuto, con il chinesiologo per i pazienti stabilizzati o già pronti per l’attività sportiva, si definisce e delinea una prevenzione e trattamento per le disfunzioni del CORE.

In conclusione la stabilità del CORE si concentra sul mantenimento dell’allineamento della colonna vertebrale in posizione neutrale, sulla posizione ottimale del tronco e sul trasferimento dei carichi lungo la catena cinetica. Una varietà di strumenti di valutazione possono essere utilizzati per valutare la stabilità del nucleo. Un approccio multiforme è raccomandato utilizzando test per il reclutamento muscolare, la resistenza, il controllo neuromuscolare e i modelli di movimento funzionali fondamentali.

La stabilità del CORE dovrebbe essere allenata in modo progressivo, iniziando con il reclutamento muscolare locale, passando alla stabilizzazione in una varietà di posture e poi ai movimenti dinamici del corpo, reclutandolo dal micro al macro da quelli semplici a quelli più complessi, da piccoli segmenti corporei, fino al movimenti sempre più globali e di tutto il corpo.

Testo di Chiara Gallo

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