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Combatti il Diabete con l’attività fisica

FisioPalestra, News

 

L’attività fisica e la dieta bilanciata possono ridurre il ricorso ai farmaci per il Diabete

Attualmente si contano 150 milioni di diabetici in tutto il mondo e si predice un aumento a 439 milioni nel 2030 con il 69% di casi nei paesi in via di sviluppo e il 20% di casi nei paesi sviluppati. 

La causa del diabete di tipo 2 è un deficit, per lo più parziale, della secrezione di insulina, associata a una resistenza dei tessuti periferici all’azione dell’insulina stessa. Si può intervenire diversi modi: terapia farmacologia, alimentare ed esercizio fisico.

Ma quale tipo di esercizio è migliore nel DM2? Da una prospettiva di stretto controllo glicemico (in particolare l’impatto sui livelli di HbA1c, non sembra esserci molta differenza nel beneficio.

Ciò significa che la modalità di esercizio scelto per migliorare il controllo glicemico può essere abbinato in base alle condizioni e le esigenze del paziente. Inoltre, l’allenamento della forza è stato svolto con minore frequenza (circa 2-3 volte a settimana), quindi questo potrebbe essere un intervento più facile da implementare in una popolazione sedentaria.

Ottima metodica sembrerebbe la combinazione dell’allenamento aerobico con quello contro resistenza. L’allenamento di resistenza ha benefici in termini di massa muscolare e di forza muscolare, mentre l’allenamento aerobico ha un impatto indipendente sulla resistenza cardiovascolare. Prima di strutturare, prescrivere l’esercizio fisico, e il programma di allenamento, il paziente dovrà sottoporsi a un’attenta valutazione medica ed appropriati esami diagnostici .

Ad oggi ci sono delle linee guida per la prescrizione dell’esercizio fisico nei soggetti diabetici che per la maggior parte provengono dalle società scientifiche nordamericane e sono state elaborate in più riprese dalla ADA in collaborazione con l’American College of Sport Medicine (ACSM).

Le linee guida di trattamenidrokinesi_003_290pxto variano nel loro approccio, ma la maggior parte delle agenzie suggeriscono che le persone con diabete di tipo 2 dovrebbero impegnarsi in 150 minuti di attività fisica aerobica da moderata a vigorosa a settimana, in 2-3 giorni di allenamento non consecutivi con i sovraccarichi eseguendo 1-3 serie da 10-15 ripetizioni con un carico che varia dal 60% al 70% del massimale (1RM), in 2-3 giorni di allenamento per la flessibilità (ACSM 2010).

LINEE GUIDA D.E.S.A.-A.N.A.I.D PER DIABETICI CHE FANNO ATTIVITÀ SPORTIVA

1.Tutte le persone che fanno uso di farmaci per il loro diabete dovrebbero sempre avere a portata di mano:

  • Cibi contenenti carboidrati ad azione veloce quando fanno esercizio fisico
  • Un documento di riconoscimento
  • Numeri telefonici utili in caso di bisogno.

 

2. Monitorare la glicemia sia prima sia dopo aver fatto esercizi dà una visione di quanto gli stessi influenzino i livelli di glucosio nel sangue. Questa è la chiave per praticare in sicurezza e capire quanto gli esercizi abbiano effetto sul controllo del diabete.

3. In caso di esercizi di lunga durata o intensità, dovrebbe essere assunto un extra di carboidrati per ripristinare il glicogeno speso.

4. Se non viene ridotta la dose di insulina è necessario fare uno spuntino prima degli esercizi oppure bere un drink contenente 10-15 gr di carboidrati ogni 30 minuti di attività fisica.

5. Se si è soggetti a episodi di ipoglicemia è opportuno consultare il proprio medico per ristabilire la dose di insulina pre-esercizio fisico.

6. Esercizi vigorosi dovrebbero essere evitati se l’ambiente è troppo caldo, umido, inquinato o freddo. Spesso la sensazione di avere troppo caldo o troppo freddo può essere confusa con segni e sintomi di ipoglicemia.

7. Per ridurre il rischio di danni, i diabetici dovrebbero avere il giusto equipaggiamento e scarpe sportive adatte.

8. Tutti gli allenamenti dovrebbero includere sessioni di riscaldamento e di defaticamento. Gli esercizi di stretching sono raccomandati per migliorare l’elasticità e prevenire danni.

9. Fare attenzione a certi farmaci che possono mascherare i sintomi dell’ipoglicemia.

10. Assicurarsi un’adeguata idratazione è importante. Per lunghi allenamenti (più di 40 minuti) si deve avere la possibilità di poter bere ancor prima di avvertire lo stimolo della sete.

11. Bisogna fermarsi se ci si sente svenire e se si avverte dolore oppure si rimane a corto di fiato.

Interventi di esercizio sono raccomandati nella maggior parte delle linee guida per il trattamento del DM2. Anche se la maggior parte delle linee guida suggeriscono una combinazione di allenamento aerobico e di resistenza, gli esatti benefici di tali interventi rimangono poco chiari.

Gli effetti benefici dell’attività fisica sulla salute e il benessere dell’individuo sono stati messi in evidenza da numerose osservazioni sperimentali e studi scientifici. Essi comprendono un miglioramento della composizione corporea e della sensibilità insulinica, una riduzione dell’aterogenicità del profilo lipidemico (aumento colesterolo HDL, diminuzione delle VLDL e delle LDL), della pressione arteriosa e del rischio di mortalità totale per cardiopatia coronarica e cerebropatia vascolare.

 

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