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7 casi in cui ricorrere alla fisioterapia

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La fisioterapia può risolvere molte patologie, grazie ai numerosi trattamenti che offre (dalla idrokinesi alla tecarterapia, dagli ultrasuoni alla ginnastica posturale).

Abbiamo identificato 7 condizioni che motivano il ricorso alla fisioterapia. Non si tratta di un elenco esaustivo, ma vi darà comunque l’idea di quante soluzioni offra questo campo:

 

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La fisioterapia può aiutarci a recuperare movimento e funzionalità dopo aver subito operazioni chirurgiche. Diverse terapie lavorano in questa direzione, tra cui l’idrokinesiterapia.

 

Fisioterapia, Stati post operatori, fisioterapia post operazione, cerchiaggio rotula, Osteoporosi, traumi ossei, preparazione atletica, rotula, serve la fisioterapiaProblematiche muscolari

Strappi, stiramenti, perdite di tono muscolare possono essere trattate con esercizi di idrokinesiterapia o di ginnastica posturale.

 

Fisioterapia, Stati post operatori, fisioterapia post operazione, cerchiaggio rotula, Osteoporosi, traumi ossei, preparazione atletica, rotula, serve la fisioterapiaProblemi di postura

Condizioni come la scoliosi possono essere prevenute o contenute con un’attività di ginnastica posturale.

 

Fisioterapia, Stati post operatori, fisioterapia post operazione, cerchiaggio rotula, Postura, Osteoporosi, traumi ossei, preparazione atletica, rotula, serve la fisioterapiaTraumi ossei

In caso di trauma osseo, la fisioterapia può aiutare sia a ridurre il dolore che a facilitare la ripresa della mobilità. La tecarterapia è indicata a questo scopo.

 

Fisioterapia, Stati post operatori, fisioterapia post operazione, cerchiaggio rotula, Postura, Osteoporosi, traumi ossei, preparazione atletica, rotula, serve la fisioterapiaOsteoporosi

È la più diffusa delle malattie ossee, e facilita il verificarsi di fratture. Anche in questo caso, la tecarterapia è il procedimento più indicato.

 

Fisioterapia, Stati post operatori, fisioterapia post operazione, cerchiaggio rotula, Postura, Osteoporosi, traumi ossei, preparazione atletica, rotula, serve la fisioterapiaPatologie articolari

Cervicalgie, lombalgie e dorsalgie possono essere molto dolorose e richiedono un giusto mix di terapie strumentali e ginnastica posturale.

Fisioterapia, Stati post operatori, fisioterapia post operazione, cerchiaggio rotula, Postura, Osteoporosi, traumi ossei, preparazione atletica, rotula, serve la fisioterapiaPreparazione atletica

Quando uno sportivo interrompe la sua attività a causa di un infortunio, il percorso di recupero deve essere seguito da un esperto, in grado di condurlo al pieno recupero.

 

Queste sono solo alcune delle condizioni in cui è giusto rivolgersi a un centro di fisioterapia specializzato. In caso di dubbio, è comunque utile chiedere una  valutazione per poter definire meglio le possibilità di terapia.

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Pilates

FisioPalestra

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PILATES

Il Pilates è un programma di esercizi che si concentra sui muscoli posturali, cioè quei muscoli che aiutano a tenere il corpo bilanciato e che sono essenziali a fornire supporto alla colonna vertebrale. Nello specifico gli esercizi di Pilates fanno acquisire consapevolezza del respiro e dell’allineamento della colonna vertebrale rinforzando i muscoli del piano profondo del tronco, molto importanti per aiutare ad alleviare e prevenire mal di schiena. Con questo metodo non si rinforzano solamente i muscoli addominali, ma anche le fasce muscolari più profonde vicino la colonna e intorno alla pelvi, i glutei, gli adduttori e la zona lombare. Questo metodo si sviluppa su tre livelli di difficoltà (livello base, intermedio, avanzato) ognuno dei quali prevede un protocollo standard di esercizi.

PilatesGli esercizi vengono svolti prevalentemente a terra su un tappetino, sono eseguiti in maniera lenta, fluida e controllata e sono sempre abbinati ad una corretta respirazione. La lezione si articola in tre fasi, una fase iniziale di riscaldamento delle varie articolazioni e di allungamento dei muscoli della catena cinetica posteriore; una fase centrale dove si eseguono gli esercizi del metodo Pilates (in base al livello della classe); e una fase finale di rilassamento della muscolatura generale. Tutti gli esercizi possono essere eseguiti o a corpo libero o con l’utilizzo di piccoli attrezzi come ad esempio elastici, fit ball e magic circle.

Il Pilates se svolto regolarmente apporta numerosi benefici al corpo in quanto va a migliorare la postura, la forza, il tono muscolare, la flessibilità, l’elasticità e l’equilibrio.

Consulta gli orari delle lezioni

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Preparazione presciistica

FisioPalestra

 

preparazione allo sci

La lezione ha lo scopo di fornire un’adeguata preparazione fisica migliorando la prestazione e aiutando a prevenire i traumi tipici della disciplina sciistica. È inoltre consigliata a chi viene da un infortunio e vuole riprendere la pratica di questo sport. L’allenamento si basa su core stability, potenziamento, coordinamento e propriocezione, resistenza aerobica.


HIIT: l’allenamento ad alta intensità che fa dimagrire!

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Un allenamento regolare sulla resistenza influisce positivamente sul metabolismo energetico aerobico

Le linee guida della sanità pubblica consigliano a tutti di eseguire almeno 30-60 minuti di esercizio a intensità moderata per almeno 3 giorni a settimana. Vi è una notevole evidenza scientifica in merito ai miglioramenti ottenuti da chi ha uno stile di vita attivo, soprattutto in relazione alla prevenzione delle malattie croniche e dei casi di morte prematura.
Nonostante ciò, numerosi studi statistici hanno rilevato che la maggioranza degli adulti non tiene conto di queste linee guida, anzi, essi non si attengono neppure ai limiti minimi di attività suggerita.

Il motivo?
Mancanza di tempo!
Ebbene sì, il motivo principale non è la pigrizia ma l’effettiva mancanza di tempo, soprattutto per le persone che già si dividono tra lavoro e attività familiare.
Veniamo dunque al tema principale di questo articolo che mette in evidenza lo studio di un gruppo di ricercatori di due atenei, uno canadese e uno australiano1.
Lo studio focalizza le sue attenzioni sul cosiddetto HIIT, acronimo di High-Intensity Interval Training, in termini nostrani allenamento intermittente ad alta intensità.
Andiamo innanzitutto a vedere nello specifico in cosa consiste questo metodo.
Non esiste una vera e propria definizione di HIIT, ma è generalmente descrivibile come un allenamento formato da ripetute sessioni di esercizio intermittente, relativamente breve, dove lo sforzo è massimale o quasi (>90% VO2max).
Lo sforzo può durare da pochi secondi fino a diversi minuti, a seconda dell’intensità, ed essere composto di esercizi molteplici intervallati da pochi minuti di riposo (recupero passivo) o da esercizio fisico a bassa intensità (recupero attivo).
La resistenza del carico non sarà pesante come nell’allenamento della forza, ma sarà similare al carico di un’attività quale il ciclismo o la corsa, evitando di provocare un aumento dell’ipertrofia muscolare.

Lo studio
È appurato che un allenamento regolare sulla resistenza influisce positivamente sul metabolismo energetico aerobico con conseguente incremento dell’ossidazione degli acidi grassi.
Opinioni discordanti si hanno invece riguardo l’allenamento ad alta intensità, con una buona maggioranza a sostegno dell’idea che questo tipo di lavoro influenzi di meno il metabolismo ossidativo e la capacità di resistenza.
Lo studio qui in oggetto vuole “sfatare” questo mito, e attraverso una serie di evidenze i ricercatori sono riusciti a dimostrare che un buon volume di HIIT eseguito per almeno sei settimane è in grado di aumentare il massimo consumo di ossigeno e l’attività degli enzimi mitocondriali all’interno del muscolo scheletrico.
La prima scoperta riguarda l’adattamento del fisico al lavoro intenso: la prestazione fisica durante i lavori facenti affidamento al metabolismo aerobico è migliorata notevolmente nonostante la riduzione del volume di lavoro.
Vi è stato inoltre un aumento della capacità ossidativa del muscolo del 20% dopo 6 sessioni svolte in 2 settimane.
Infine in un ulteriore studio sono stati paragonati due gruppi di lavoro: il primo utilizzava un protocollo HIIT, il secondo un programma di pedalata continua al 65% del VO2max per 90-120 minuti. Il lavoro totale nelle due settimane è stato all’incirca di 2,5h per il primo gruppo (che aveva inoltre un volume inferiore del 10%) e di 10,5h per il secondo.
La sorpresa è stata che i due diversi tipi di lavoro hanno indotto adattamenti molto simili nella prestazione e nella capacità del muscolo di ossidare i grassi.

Da tener presente
L’HIIT non è proprio fruibile da tutti. È necessario precisare che gli studi sono stati effettuati su soggetti sani in totale assenza di patologie rilevanti. Spesso questo sistema viene totalmente escluso dai protocolli di lavoro in esercizio-terapia in quanto considerato pericoloso
Inoltre gran parte degli studi son basati su periodi relativamente brevi (fino a 6 settimane) e molte sfaccettature sono ancora da esaminare.

Concludendo
In persone giovani e sane l’High-Intensity Interval Training è una buona alternativa al classico lavoro di resistenza, con il vantaggio dei tempi ottimali di allenamento. Ovviamente tutto ciò va abbinato a un corretto lifestyle e una sana alimentazione, con adattamenti sempre differenti di soggetto in soggetto. Che dire, se ne avete la possibilità, provatelo e fateci sapere!

Dott. Donato Vigliarolo, Dott. Marco Macrì.

Fonti
1 Martin J. Gibala, Sean L. McGee
Exercise Metabolism Research Group, Department of Kinesiology, McMaster University, Hamilton, Ontario, Canada; Department of Physiology, University of Melbourne, Victoria, Australia


Dolore ai piedi? Fai una baropodometria

Fisioterapia

 

La baropodometria è un test che permette di analizzare l’appoggio plantare sia in movimento che statico, evidenziando eventuali problemi di postura.

Spesso tendiamo a trascurare i piedi e il loro corretto appoggio a terra usando scarpe magari belle e alla moda, ma che non rispettano certe caratteristiche fondamentali per una corretta distribuzione del peso corporeo, sia quando stiamo in piedi sia quando camminiamo. In alcuni casi poi, subentrano problematiche come la spina calcaneare, il neuroma di Morton, un dito a martello o l’alluce valgo che compromettono il nostro appoggio e creano dolore ai piedi.
Il piede ha tre punti di appoggio: uno in corrispondenza dell’alluce, uno del mignolo, e il terzo al centro del tallone. Questi punti tra loro formano tre archi che servono ad ammortizzare e a distribuire il nostro peso mentre camminiamo, corriamo, saltiamo…
Se per qualche motivo il nostro peso non è distribuito correttamente, alcune parti del nostro piede potrebbero subire un sovraccarico e cominciare a far male. Oltre ai problemi e ai dolori al piede, queste alterazioni portano, quasi sempre, a problemi posturali più complessi.
Per questo è importante fare un accurato esame computerizzato con una pedana baropodometrica, con un tecnico ortopedico specializzato, per vedere come è il nostro appoggio del piede e cosa succede quando camminiamo. In alcuni casi sarà necessario creare un plantare personalizzato, in altri casi un po’ di fisioterapia o dei semplici esercizi a casa di correzione dell’appoggio.

Prenota ora una baropodometria gratuita a Fisio Point. Chiama 06 58233547.


Lombalgia: quale fisioterapia per risolverla al meglio?

Fisioterapia, Fisioterapia, idrokinesiterapia, Uncategorized

GINNASTICA POSTURALE, lombalgia, lombosciatalgia, ernia del disco, fisioterapia, fisio pointLa lombalgia è una delle patologie più frequenti anche in giovane età. Spesso è causata da una cattiva postura o da eccessive sollecitazioni come la moto, sforzi eccessivi o esercizi sbagliati fatti in palestra, che ci portano ad accumulare tensione sulla muscolatura della colonna la quale, contraendosi eccessivamente, limita i movimenti e provoca dolore. Anche una banale lombalgia può essere un campanello d’allarme, un segnale che il nostro corpo ci invia e che se trascurato può peggiorare e portare a forti dolori causando protrusioni o ernie.  È bene non sottovalutare i problemi lombari che, se prontamente trattati con un’accurata fisioterapia, magari anche in acqua e successivamente con la ginnastica posturale, possono essere facilmente risolti in maniera ottimale e sopratutto duratura. I trattamenti migliori per risolvere la lombalgia o la lombosciatalgia prevedono nella prima fase la Tecarterapia, il Laser Yag ad alta potenza, il massaggio e l’Idrokinesiterapia; successivamente si passa alla ginnastica posturale per andare a riequilibrare le catene muscolari che determinano la nostra postura.