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Fisio Point – Fisioterapia, Riabilitazione e Medical Fitness a Roma

Corso Recupero Funzionale – Aprile 2017

Recupero Funzionale

Wellness Trainer 2.0- Corso di alta specializzazione per studenti e laureati in scienze motorie
Wellness Trainer 2.0- Corso di alta specializzazione per studenti e laureati in scienze motorie
Wellness Trainer 2.0- Corso di alta specializzazione per studenti e laureati in scienze motorie
Wellness Trainer 2.0- Corso di alta specializzazione per studenti e laureati in scienze motorie
  • Corso dedicato a studenti e laureati in Scienze Motorie
  • Il modulo teorico-pratico si svolgerà in due weekend intensivi, 1-2 e 8-9 aprile nell’orario 9.00-18.00.
  • I docenti
  • A seguire 30 ore di stage formativo presso Fisio Point – FisioPalestra

 

I temi del corso saranno:

  • Ruolo del laureato in Scienze Motorie in un approccio multidisciplinare
  • Cenni di metodologia dell’allenamento
  • I principali traumi a carico di Spalla e Colonna
  • I principali traumi a carico di anca, ginocchio e caviglia
  • Sessioni pratiche in palestra e in piscina
  • Tirocinio formativo presso Fisio Point, centro di Fisioterapia e Medical Fitness
  • Esame finale: analisi di un caso clinico e redazione di un programma di recupero funzionale

A completamento del corso, verrà rilasciato un attestato di partecipazione

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7 casi in cui ricorrere alla fisioterapia

News

La fisioterapia può risolvere molte patologie, grazie ai numerosi trattamenti che offre (dalla idrokinesi alla tecarterapia, dagli ultrasuoni alla ginnastica posturale).

Abbiamo identificato 7 condizioni che motivano il ricorso alla fisioterapia. Non si tratta di un elenco esaustivo, ma vi darà comunque l’idea di quante soluzioni offra questo campo:

 

Stati post-operatoriFisioterapia, Stati post operatori, fisioterapia post operazione, cerchiaggio rotula, Otseoporosi, traumi ossei, preparazione atletica, rotula, serve la fisioterapia

La fisioterapia può aiutarci a recuperare movimento e funzionalità dopo aver subito operazioni chirurgiche. Diverse terapie lavorano in questa direzione, tra cui l’idrokinesiterapia.

 

Fisioterapia, Stati post operatori, fisioterapia post operazione, cerchiaggio rotula, Osteoporosi, traumi ossei, preparazione atletica, rotula, serve la fisioterapiaProblematiche muscolari

Strappi, stiramenti, perdite di tono muscolare possono essere trattate con esercizi di idrokinesiterapia o di ginnastica posturale.

 

Fisioterapia, Stati post operatori, fisioterapia post operazione, cerchiaggio rotula, Osteoporosi, traumi ossei, preparazione atletica, rotula, serve la fisioterapiaProblemi di postura

Condizioni come la scoliosi possono essere prevenute o contenute con un’attività di ginnastica posturale.

 

Fisioterapia, Stati post operatori, fisioterapia post operazione, cerchiaggio rotula, Postura, Osteoporosi, traumi ossei, preparazione atletica, rotula, serve la fisioterapiaTraumi ossei

In caso di trauma osseo, la fisioterapia può aiutare sia a ridurre il dolore che a facilitare la ripresa della mobilità. La tecarterapia è indicata a questo scopo.

 

Fisioterapia, Stati post operatori, fisioterapia post operazione, cerchiaggio rotula, Postura, Osteoporosi, traumi ossei, preparazione atletica, rotula, serve la fisioterapiaOsteoporosi

È la più diffusa delle malattie ossee, e facilita il verificarsi di fratture. Anche in questo caso, la tecarterapia è il procedimento più indicato.

 

Fisioterapia, Stati post operatori, fisioterapia post operazione, cerchiaggio rotula, Postura, Osteoporosi, traumi ossei, preparazione atletica, rotula, serve la fisioterapiaPatologie articolari

Cervicalgie, lombalgie e dorsalgie possono essere molto dolorose e richiedono un giusto mix di terapie strumentali e ginnastica posturale.

Fisioterapia, Stati post operatori, fisioterapia post operazione, cerchiaggio rotula, Postura, Osteoporosi, traumi ossei, preparazione atletica, rotula, serve la fisioterapiaPreparazione atletica

Quando uno sportivo interrompe la sua attività a causa di un infortunio, il percorso di recupero deve essere seguito da un esperto, in grado di condurlo al pieno recupero.

 

Queste sono solo alcune delle condizioni in cui è giusto rivolgersi a un centro di fisioterapia specializzato. In caso di dubbio, è comunque utile chiedere una  valutazione per poter definire meglio le possibilità di terapia.

  Prenota una visita gratuita

chiama 06 58233547 o vieni a trovarci


 


Preparazione presciistica

FisioPalestra

 

preparazione allo sci

La lezione ha lo scopo di fornire un’adeguata preparazione fisica migliorando la prestazione e aiutando a prevenire i traumi tipici della disciplina sciistica. È inoltre consigliata a chi viene da un infortunio e vuole riprendere la pratica di questo sport. L’allenamento si basa su core stability, potenziamento, coordinamento e propriocezione, resistenza aerobica.


HIIT: l’allenamento ad alta intensità che fa dimagrire!

News

Un allenamento regolare sulla resistenza influisce positivamente sul metabolismo energetico aerobico

Le linee guida della sanità pubblica consigliano a tutti di eseguire almeno 30-60 minuti di esercizio a intensità moderata per almeno 3 giorni a settimana. Vi è una notevole evidenza scientifica in merito ai miglioramenti ottenuti da chi ha uno stile di vita attivo, soprattutto in relazione alla prevenzione delle malattie croniche e dei casi di morte prematura.
Nonostante ciò, numerosi studi statistici hanno rilevato che la maggioranza degli adulti non tiene conto di queste linee guida, anzi, essi non si attengono neppure ai limiti minimi di attività suggerita.

Il motivo?
Mancanza di tempo!
Ebbene sì, il motivo principale non è la pigrizia ma l’effettiva mancanza di tempo, soprattutto per le persone che già si dividono tra lavoro e attività familiare.
Veniamo dunque al tema principale di questo articolo che mette in evidenza lo studio di un gruppo di ricercatori di due atenei, uno canadese e uno australiano1.
Lo studio focalizza le sue attenzioni sul cosiddetto HIIT, acronimo di High-Intensity Interval Training, in termini nostrani allenamento intermittente ad alta intensità.
Andiamo innanzitutto a vedere nello specifico in cosa consiste questo metodo.
Non esiste una vera e propria definizione di HIIT, ma è generalmente descrivibile come un allenamento formato da ripetute sessioni di esercizio intermittente, relativamente breve, dove lo sforzo è massimale o quasi (>90% VO2max).
Lo sforzo può durare da pochi secondi fino a diversi minuti, a seconda dell’intensità, ed essere composto di esercizi molteplici intervallati da pochi minuti di riposo (recupero passivo) o da esercizio fisico a bassa intensità (recupero attivo).
La resistenza del carico non sarà pesante come nell’allenamento della forza, ma sarà similare al carico di un’attività quale il ciclismo o la corsa, evitando di provocare un aumento dell’ipertrofia muscolare.

Lo studio
È appurato che un allenamento regolare sulla resistenza influisce positivamente sul metabolismo energetico aerobico con conseguente incremento dell’ossidazione degli acidi grassi.
Opinioni discordanti si hanno invece riguardo l’allenamento ad alta intensità, con una buona maggioranza a sostegno dell’idea che questo tipo di lavoro influenzi di meno il metabolismo ossidativo e la capacità di resistenza.
Lo studio qui in oggetto vuole “sfatare” questo mito, e attraverso una serie di evidenze i ricercatori sono riusciti a dimostrare che un buon volume di HIIT eseguito per almeno sei settimane è in grado di aumentare il massimo consumo di ossigeno e l’attività degli enzimi mitocondriali all’interno del muscolo scheletrico.
La prima scoperta riguarda l’adattamento del fisico al lavoro intenso: la prestazione fisica durante i lavori facenti affidamento al metabolismo aerobico è migliorata notevolmente nonostante la riduzione del volume di lavoro.
Vi è stato inoltre un aumento della capacità ossidativa del muscolo del 20% dopo 6 sessioni svolte in 2 settimane.
Infine in un ulteriore studio sono stati paragonati due gruppi di lavoro: il primo utilizzava un protocollo HIIT, il secondo un programma di pedalata continua al 65% del VO2max per 90-120 minuti. Il lavoro totale nelle due settimane è stato all’incirca di 2,5h per il primo gruppo (che aveva inoltre un volume inferiore del 10%) e di 10,5h per il secondo.
La sorpresa è stata che i due diversi tipi di lavoro hanno indotto adattamenti molto simili nella prestazione e nella capacità del muscolo di ossidare i grassi.

Da tener presente
L’HIIT non è proprio fruibile da tutti. È necessario precisare che gli studi sono stati effettuati su soggetti sani in totale assenza di patologie rilevanti. Spesso questo sistema viene totalmente escluso dai protocolli di lavoro in esercizio-terapia in quanto considerato pericoloso
Inoltre gran parte degli studi son basati su periodi relativamente brevi (fino a 6 settimane) e molte sfaccettature sono ancora da esaminare.

Concludendo
In persone giovani e sane l’High-Intensity Interval Training è una buona alternativa al classico lavoro di resistenza, con il vantaggio dei tempi ottimali di allenamento. Ovviamente tutto ciò va abbinato a un corretto lifestyle e una sana alimentazione, con adattamenti sempre differenti di soggetto in soggetto. Che dire, se ne avete la possibilità, provatelo e fateci sapere!

Dott. Donato Vigliarolo, Dott. Marco Macrì.

Fonti
1 Martin J. Gibala, Sean L. McGee
Exercise Metabolism Research Group, Department of Kinesiology, McMaster University, Hamilton, Ontario, Canada; Department of Physiology, University of Melbourne, Victoria, Australia


Dolore ai piedi? Fai una baropodometria

Fisioterapia

 

La baropodometria è un test che permette di analizzare l’appoggio plantare sia in movimento che statico, evidenziando eventuali problemi di postura.

Spesso tendiamo a trascurare i piedi e il loro corretto appoggio a terra usando scarpe magari belle e alla moda, ma che non rispettano certe caratteristiche fondamentali per una corretta distribuzione del peso corporeo, sia quando stiamo in piedi sia quando camminiamo. In alcuni casi poi, subentrano problematiche come la spina calcaneare, il neuroma di Morton, un dito a martello o l’alluce valgo che compromettono il nostro appoggio e creano dolore ai piedi.
Il piede ha tre punti di appoggio: uno in corrispondenza dell’alluce, uno del mignolo, e il terzo al centro del tallone. Questi punti tra loro formano tre archi che servono ad ammortizzare e a distribuire il nostro peso mentre camminiamo, corriamo, saltiamo…
Se per qualche motivo il nostro peso non è distribuito correttamente, alcune parti del nostro piede potrebbero subire un sovraccarico e cominciare a far male. Oltre ai problemi e ai dolori al piede, queste alterazioni portano, quasi sempre, a problemi posturali più complessi.
Per questo è importante fare un accurato esame computerizzato con una pedana baropodometrica, con un tecnico ortopedico specializzato, per vedere come è il nostro appoggio del piede e cosa succede quando camminiamo. In alcuni casi sarà necessario creare un plantare personalizzato, in altri casi un po’ di fisioterapia o dei semplici esercizi a casa di correzione dell’appoggio.

Prenota ora una baropodometria gratuita a Fisio Point. Chiama 06 58233547.


Fisioterapia a domicilio: quando è meglio farla a casa

Fisioterapia

Esistono diversi motivi che possono rendere impossibile praticare la fisioterapia presso un centro specializzato: se ci si è operati da poco, o si soffre di alcune malattie croniche, oppure si ha più in generale difficoltà a muoversi. In tutti questi casi, però, non bisogna rinunciare completamente ad un trattamento fisioterapico di qualità. Al contrario, oggi esiste una vasta gamma di terapie che possono essere praticate a casa, anche terapie strumentali molto avanzate. È una soluzione che può essere scelta anche per semplici motivi di comodità.
La fisioterapia a domicilio offre molte possibilità. A casa possono essere praticate la kinesiterapia, la massoterapia, il rinforzo muscolare, la rieducazione alla deambulazione, la ginnastica posturale, la riabilitazione post-operatoria, il recupero della propriocezione e dell’equilibrio. Ma oltre a queste terapie per così dire “low tech” (che non richiedono cioè strumentazione avanzata), ci sono anche molte terapie strumentali che possono essere fatte a domicilio. L’evoluzione della strumentazione, sempre più sofisticata ed agile da trasportare, consente di praticare in casa anche tens, elettrostimolazione, magnetoterapia, ultrasuoni, laser, tecarterapia. Inoltre alcune strumentazioni possono essere acquistate o noleggiate, in modo da avere la massima indipendenza nell’utilizzo.
Fisio Point offre servizi di fisioterapia a domicilio nell’area di Roma. Per avere una prima indicazione di quali terapie intraprendere, è sufficiente chiedere una prima visita gratuita dal sito di Fisio Point o chiamando lo 06 58233547.


Ho mal di schiena, mi servirà la fisioterapia?

Fisioterapia, Fisioterapia

Se non lo avete avuto, conoscete qualcuno che ce l’ha. Parliamo del mal di schiena, un disturbo che colpisce milioni di persone in modo più o meno grave, più o meno invalidante. In un certo senso, ce la siamo cercata: nel momento in cui siamo scesi dagli alberi e ci siamo messi in testa di camminare eretti, abbiamo sottoposto la nostra colonna a uno sforzo imprevisto, che ancora oggi si fa sentire con dolori e dolorini.

Le cause del mal di schiena possono essere varie, e serve una diagnosi accurata per individuare la fonte del problema. Può trattarsi di cause ossee come l’artrosi o l’ernia del disco, ma più spesso si tratta di problemi muscolari. In questo caso il mal di schiena può essere la conseguenza di posture sbagliate, magari protratte nel tempo (chi di voi lavora per lunghe ore al computer ne sa qualcosa). Anche condizioni come la scoliosi possono tradursi in un mal di schiena più o meno forte. In ogni caso, bisogna tenere presente che la schiena è un sistema complesso e che le sue componenti (ossea e muscolare) sono interdipendenti.

La fisioterapia offre molte soluzioni per il mal di schiena, a seconda della causa scatenante. In generale, l’ideale è un mix di terapie che approcci il problema globalmente. Per questo si possono affiancare terapie strumentali come la tecarterapia, il laser o l’ipertermia, a terapie manuali come i massaggi, fino alla ginnastica posturale e all’idrokinesiterapia.

In ogni caso è importante una diagnosi accurata, per cui alla terapia è necessario anteporre la consultazione di uno specialista.