Riabilitazione dell’anca

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Riabilitazione dell’anca

anca, riabilitazione dell'anca, protesi anca, coxartrosi, anca a scatto, fisioterpia a romaL’anca, che insieme a sacro e coccige forma il bacino, è composta da tre ossa: ileo, ischio e pube.

Queste tre porzioni delimitano una grande cavità chiamata acetebolo ricoperta da una struttura cartilaginea, che accoglie la parte superiore del femore e che ne consente il movimento.

La stabilità dell’articolazione è affidata alla struttura legamentosa dell’anca e alla capsula articolare che dal margine dell’acetabolo si fissa alla base del collo del femore.

Così come per tutte le altre articolazioni, a garantire la stabilità concorre anche l’intervento della muscolatura circostante, come ad esempio i muscoli glutei, gli ischiocrurali, o il quadricipite femorale.

PATOLOGIE PIÙ FREQUENTI DELL’ANCA

Coxartrosi

La coxartrosi è la più frequente forma di degenerazione a carico dell’anca. Si rovinano le cartilagini che rivestono le superfici articolari e a lungo andare può portare a una vera e propria impotenza funzionale. Ci sono due forme di artrosi dell’anca, una primitiva, relativa al normaleanca, riabilitazione dell'anca, protesi anca, coxartrosi, anca a scatto, fisioterpia a roma processo di invecchiamento dei tessuti, e una secondaria che può insorgere in relazione a patologie traumatiche, impingement, displasia dell’anca, necrosi della testa del femore, etc.

Il sintomo maggiormente avvertito è il dolore, che normalmente si attenua quando si è in movimento. Successivamente, col progredire della patologia, si riduce la mobilità articolare e scende il tono muscolare. Una radiografia è il mezzo migliore per accertare effettivamente l’entità del danno. Spesso nei casi di maggior degenerazione, la risoluzione prevede l’intervento chirurgico. Il primo approccio, ammesso che la degenerazione non sia in una fase troppo avanzata, è l’artroscopia; successivamente ci sono gli interventi di protesi d’anca in cui si sostituiscono i capi articolari con acetabolo e testa del femore fatti solitamente in metallo nobile.

 Lesioni del cercine acetabolare

Il cercine acetabolare è una struttura fibrocartilaginea che ricopre il ciglio acetabolare. La sua principale funzione è quella di aumentare la superficie articolare dell’articolazione coxo-femorale e di stabilizzarla. Sono note cinque cause di lesione del cercine: traumi, impingement, displasia dell’anca, coxartrosi e lassità della capsula articolare. I sintomi sono principalmente il dolore localizzato, e nei casi più gravi la limitata capacità funzionale dell’anca.

Conflitto femoro-acetabolare

La sindrome da conflitto femoro-acetabolare (anche detta impingement acetabolare) consiste nel vero e proprio conflitto che si instaura tra acetabolo ed epifisi prossimale del femore. Vengono distinte due forme di conflitto

  • CAM

Consiste nell’anormale morfologia della testa del femore che crea attrito quando articola con l’acetabolo e che può portare a lesioni della cartilagine di rivestimento.

  • PINCER

Riguarda un’anomalia a carico della fossa acetabolare con conseguente instaurazione di attrito che causa la degenerazione del labbro. I sintomi sono il dolore e il disagio in alcune posizioni come lo stare seduto.

È sempre importante una radiografia ben fatta per accertarsi della lesione.

Anca a scatto

L’anca a scatto è considerata una patologia minore dell’articolazione dell’anca, non per questo però va trascurata perché può essere causa di altre patologie o di degenerazione delle cartilagini. Lo stesso nome definisce la condizione, che comporta degli scatti talvolta rumorosi dell’anca durante la deambulazione.

L’anca a scatto viene suddivisa in due categorie

  • intra-articolare (causata da corpi estranei tra femore e acetabolo)
  • extra-articolare (conflitto tra anca e tessuti esterni)

Il dolore non sempre è un sintomo, ma è spesso presente in tali patologie. Nel fare una diagnosi è utile effettuare sia una radiografia che una risonanza magnetica per controllare lo stato del compartimento osseo e cartilagineo.

Fisioterapia e  riabilitazione di coxartrosi, lesioni, protesi d’anca…

Che si abbia un principio di coxartrosi, una lesione post traumatica o si abbia subito un intervento di protesi d’anca, è comunque necessario fare una appropriata fisioterapia in un centro che offra tutte le terapie strumentali di ultima generazione, l’idrokinesiterapia e che abbia fisioterapisti preparati e aggiornati sulle ultime tecniche riabilitative.Fisioterapia, Anca, Idrokinesi, coxartrosi, cercine acetabolare, anca a scatto, protesi anca,

Il primo obiettivo è quello di eliminare rapidamente il dolore e l’infiammazione all’anca, con terapie strumentali di ultima generazione come la Tecarterapia, che aumenta il flusso sanguigno attivando un ricambio cellulare e scaldando in profondità il muscolo; come il Laser yag ad alta potenza, che riesce a penetrare in profondità riducendo l’infiammazione e il dolore; o come la SIT therapy che superando le protezioni dei nostri tessuti veicola farmaci o fitocomposti naturali con azione antinfiammatoria e antidolorifica.

Fisioterapia a roma, Anca, Prokin, riabilitazione motoria, coxartrosi, cercine acetabolare, anca a scatto, protesi anca, Queste, e altre terapie d’eccellenza come lo Scenar o l’Ipertermia, tolgono il dolore e l’infiammazione, consentono ai nostri esperti fisioterapisti di recuperare gradualmente e in modo corretto la completa mobilità dell’anca, togliendo i compensi e potenziando attivamente i muscoli che stabilizzano l’articolazione. Siamo anche in grado di valutare accuratamente con dei macchinari computerizzati sofisticatissimi tipo la Pro-kin, le limitazioni e i dolori per impostare la migliore riabilitazione dell’anca quantificando i miglioramenti nel tempo e curando sopratutto la propriocezione, oggi fondamentale nel recupero di un’anca operata, lesionata o semplicemente infiammata.

Per avere risultati più rapidamente e in maniera ottimale associamo, sempre nella stessa seduta, l’Idrokinesiterapia. La riabilitazione in acqua infatti, ci consente di muovere più facilmente e in totale sicurezza l’anca. Viene effettuata in un’apposita piscina con acqua calda, attrezzature specifiche, idromassaggi e cascate per la cervicale.

Non trattare subito e bene anche una banale infiammazione all’anca può innescare dei compensi che modificano la nostra postura o dei processi degenerativi importanti che possono portare forti infiammazioni, aumento importante del dolore e in alcuni casi a una degenerazione della testa del femore e dell’acetabolo.