Testo di Daniele Oblungo

Il concetto del dolore

È necessario ricordare che il dolore è un segnale di allarme (input) che il sistema nervoso interpreta, esattamente come lo è un suono o la temperatura di un oggetto. Questo segnale viene elaborato dal sistema nervoso che rimanda a sua volta una risposta di adattamento (output) alla zona interessata e/o a tutto il resto del corpo. Il segnale durante il suo viaggio e la sua elaborazione può essere modificato da parecchie variabili, una delle più importanti sicuramente è lo stato emotivo dell’individuo e l’altra è le volte che il sistema nervoso deve elaborare il segnale stesso.

Dolore cronico VS dolore acuto

Più il segnale viaggia frequentemente più ha la possibilità di diventare cronico e strutturarsi nei centri corticali del dolore, e dunque palesarsi anche con un’entità non corrispondente al danno della zona o alla disfunzione. Questo meccanismo succede nei traumi da carico iterativo, cioè lesioni che si accumulano e ripetono a causa di una disfunzione del movimento, perché ad esempio non si è mai dato peso al “dolorino” che si presentava spesso tempo fa.
Il sistema biologico del corpo umano ha dei meccanismi di riparazione dei tessuti naturali che riportano la struttura alla sua integrità se questa si articola nel modo giusto: questo è il meccanismo del dolore acuto.
Esso si può presentare dopo un trauma che non compromette al 100% l’articolazione o il tessuto.

La spalla: cenni anatomo-funzionali

La spalla è un raffinato sistema di articolazioni tra omero, scapola, clavicola e sterno. Queste interazioni e la sua struttura dettano appunto la sua funzione, la rendono il complesso anatomico più interessante del corpo perché sviluppa molti movimenti su diversi piani, include vasi sanguigni e plessi nervosi molto importanti, è connessa al corpo solo tramite la clavicola.
Molto rilevanti sono le informazioni nervose che dà e che la attraversano, perché collega la mano, il nostro primo punto di contatto con l’ambiente che ci circonda, al sistema nervoso centrale. Questo ci fa pensare che una sua disfunzione o trauma possa portare diversi problemi che a volte sottovalutiamo.
La mano e tutta la globalità che circonda questo distretto vanno indagate in termini di stabilità, mobilità, forza e sinergia tra la muscolatura circostante il problema e antagonista a questo.

Le cause più comuni del dolore alla spalla

Avere un fastidio o un dolore alla spalla è abbastanza comune, genericamente la causa è “troppo carico in poco tempo”, concetto sul quale vi invito a riflettere ancor prima di pensare a disfunzioni o problematiche più ampie.

Attività insolite

Un esempio lampante può essere: decido di pitturare il soffitto di casa ma, nella mia quotidianità, le uniche volte che sollevo il braccio è quando prendo gli alimenti nella credenza (quindi un minuto al giorno). È semplice comprendere che la struttura non è abituata a gestire tale stress e questo può portare a situazioni che evochino dolore.

Sedentarietà

Nella classifica virtuale al secondo posto si piazza l’assenza di movimento, dunque di stimolo. È evidente che il corpo non mantiene “ben nutrita” un’articolazione che non ha bisogno di muovere, dunque, gli spazi articolari saranno ridotti, i tessuti ai loro interni faranno fatica a scorrere, la capsula articolare non sarà ben “oleata” dal liquido sinoviale e la composizione muscolo tendinea non sarà all’altezza di sopportare forze, perché ha una struttura cellulare debole.

Postura scorretta

Al terzo posto vi è la postura, che è influenzata dallo stile di vita, ma anche dalla personalità e dalle emozioni che l’individuo vive.
Sotto indagine è in particolare la cifosi toracica che, se particolarmente accentuata, limita ogni espressione del complesso scapolo–toracico e scapolo–omerale.
Altrettanto importante la cervicale, da cui parte il plesso nervoso (brachiale) che attraversa la spalla: se i dischi delle relative vertebre schiacciano qualche radice nervosa creano dolore.
È importante ricordare come questi tre punti siano interdipendenti tra loro, ciò vuole invitare il lettore ad affrontare i ragionamenti sul proprio corpo sia in maniera locale che globale.

Lesioni e disfunzioni più comuni: come si presenta il dolore

Coscienti del fatto che una limitazione non causa per forza un dolore e viceversale problematiche più comuni sono:

Impingement o conflitto sub acromiale

Solitamente il ridotto spazio articolare infiamma il capo lungo del bicipite, (che nelle disfunzioni di spalla per la sua anatomia risulta essere sempre il primo campanello di allarme), e il sovraspinoso. Dolore che si presenta come puntiforme se interessa solo il capo lungo, altrimenti si espande su tutta la cuffia dei rotatori. Queste tendinopatie sono spesso di natura microtraumatica.

Periatrite scapolo omerale

Infiammazione più generica dei tessuti che si presenta maggiormente durante la notte, e talvolta si irradia lungo braccio e mano.

Spalla Congelata

Termine anacrostico ma ancora molto diffuso in ambito medico per indicare una grave ipomobilità della spalla, causata da immobilizzazione o volontario “non movimento”. Questo cancella a livello del sistema nervoso centrale la rappresentazione della spalla e dei suoi movimenti nella nostra mappa corporea.

Sindromi del plesso brachiale

Formicolio e/o l’addormentamento del braccio o delle dita, sono indice di qualche probabile erniazione o protrusione a livello cervicale. Dolori al gomito come l’epicondilite o al polso, possono essere sintomo di problematiche alla spalla che si palesano mettendo in azione tutto il braccio.

Fratture della spalla

Possono essere di varie tipologie e interessare tutte le sezioni ossee del complesso, a seconda della tipologia hanno diverse tempistiche e modalità di riabilitazione.
Altre malattie, condizioni e disturbi correlati alla spalla

  • Angina Instabile
  • Arterite a cellule giganti
  • Artrite
  • Artrite Gottosa
  • Artrosi
  • Artrosi Cervicale
  • Borsite
  • Colecistite
  • Fibrodisplasia Ossificante Progressiva
  • Gotta
  • Ictus
  • Infarto miocardico
  • Polimialgia reumatica
  • Radicolopatia
  • Sindrome dello stretto toracico
  • Spalla congelata
  • Spondilosi cervicale
  • Stenosi Cervicale
  • Stenosi Spinale
  • Tendinite

A chi rivolgersi per il dolore alla spalla

Lo specialista

Gerarchicamente ci si rivolge al medico di base, il quale individuando invita il paziente a essere visitato da uno specialista, un ortopedico, un fisiatra o un fisioterapista specializzato. Professionisti che, oltre a richiedere imaging diagnostico per supportare la loro diagnosi, dovrebbero valutare la funzionalità del soggetto.

Il fisioterapista

Dopo la riabilitazione tramite terapie manuali, diminuita la sensazione dolorosa o recuperato un grado articolare soddisfacente, il paziente deve essere spronato alla terapia attiva, al recupero funzionale o rieducazione motoria, sensibilizzandolo sull’importanza del lavoro attivo. Questo a livello del sistema nervoso centrale “scrive” nuovi comandi e sviluppa nuove percezioni, plasticizzando le nuove connessioni e i nuovi gradi acquisiti ad esempio come solo l’attivazione del movimento cosciente può fare. Questo lavoro cognitivo sviluppa propriocezione, sinergia muscolare e ipertrofia recuperando del tutto la funzione, evitando di incappare in spiacevoli recidive.

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