Che cos’è la spondilolistesi?

Hai mai sentito parlare di “spondilolistesi”? Un termine complesso che descrive una condizione patologica della colonna vertebrale, in cui una vertebra scivola lentamente e progressivamente su quella sottostante. Nella maggior parte dei casi colpisce il tratto lombare della nostra schiena.

Lo scivolamento può avvenire in più direzioni:

  • Anteriore, provocando “anterolistesi”
  • Posteriore definita “retrolistesi
  • Laterale che causa “laterolistesi”.

La condizione più comune è l’anterolistesi, soprattutto delle ultime due vertebre lombari dei soggetti giovani, tale quadro coinvolge circa il 3-7 % della popolazione.

Esiste una classificazione, detta di “Meyerding”, della spondilolistesi in base alla porzione di vertebra coinvolta nello scivolamento:

  • Grado 1: interessato il 25% della vertebra
  • Grado 2: scivolamento inferiore al 50%
  • Grado 3: scivolamento inferiore al 75%

Gradi 4: coinvolgimento del 100% della vertebra (condizione definita “spondiloptosi”).

Quali sono le cause della spondilolistesi?

Come tutti i problemi di colonna anche la spondilolistesi è causata da diversi fattori che possono essere intrinseci o estrinseci al soggetto che ne soffre e possono coesistere.

Proviamo a riassumere le cause più comuni:

  • Fattori congeniti
  • Precedente “spondilolisi”, fenomeno patologico in cui il corpo vertebrale si separa dall’arco superiore
  • Deterioramento della vertebra e del disco
  • Traumi a carico della colonna
  • Ripetizione di continue sollecitazioni a carico della schiena, ad esempio nelle ginnaste o nei giocatori di golf.

In generale la spondilolistesi è associata a movimenti di estensione eccessiva della colonna.

Quali sono i sintomi?

I sintomi della spondilolistesi sono condizionati dall’entità dello scivolamento e peggiorano con l’aumentare della porzione di vertebra coinvolta.

In ogni caso possiamo affermare che si manifesta con dolore lombare, più o meno forte, che aumenta quando la colonna è sollecitata in estensione e diminuisce quando portiamo la schiena in flessione anteriore.

Al dolore lombare si associano numerosi sintomi, che variano da soggetto a soggetto, i più frequenti sono:

  • Dolore localizzato al coccige
  • Sensazione di gambe deboli
  • Formicolii e parestesie
  • Rigidità nei movimenti
  • Sciatalgia

Nell’ultimo punto dell’elenco troviamo il coinvolgimento di tutta la gamba, questo avviene quando lo scivolamento della vertebra su quella sottostante è così importante da comprimere la radice nervosa del nervo sciatico, procurando dolore irradiato fino al piede.

Esistono alcuni casi fortunati in cui la spondilolistesi è asintomatica e la condizione rimane latente e si scopre solo in concomitanza con altri fenomeni patologici della colonna.

Come si fa diagnosi di spondilolistesi?

Se soffri di mal di schiena ricorrenti, ti consigliamo di rivolgerti a uno specialista che saprà guidarti nel percorso da seguire per tornare a stare bene. Dopo un’attenta valutazione, in cui lo specialista procede con un esame obiettivo accurato, può essere necessario confermare la diagnosi tramite esami strumentali. L’esame scelto in prima battuta è senza dubbio l’Rx utile a valutare l’entità dello scivolamento vertebrale. In alcuni casi si ricorre anche alla Risonanza Magnetica per escludere il coinvolgimento dei tessuti molli o della radici nervose.

Spondilolistesi: cosa fare?

Il trattamento della spondilolistesi è quasi sempre conservativo, raramente si ricorre alla chirurgia.

Gli obiettivi sono essenzialmente due:

  • Ridurre i sintomi
  • Prevenire il peggioramento della condizione patologica.

Per il miglioramento dei sintomi si fa ricorso alla cura farmacologica, soprattutto FANS, in associazione alla fisioterapia.

Quest’ultima ha un ruolo chiave e mira al ritorno alla completa autonomia in tutte le attività di vita quotidiana.

Per controllare lo stato del dolore, educare il paziente alle sane abitudini quotidiane che preservano la colonna e prevenire recidive, il fisioterapista può utilizzare diversi strumenti e modalità terapeutiche:

  • Terapie strumentali come tecar, laser o tens per ridurre il dolore e l’infiammazione
  • Terapia manuale decontratturante per aiutare la muscolatura a recuperare una buona elasticità
  • Esercizi di rinforzo della CORE stability e dei muscoli stabilizzatori del bacino, ischiocrurali e glutei
  • Rieducazione posturale, ad esempio con Metodo Mezieres.

Il fisioterapista dovrà, in prima battuta, valutare oggettivamente il paziente alla ricerca di deviazioni posturali e di strutture muscolari deboli o accorciate sulle quali lavorare. Il programma riabilitativo dovrà essere studiato sul paziente tenendo conto delle condizioni di partenza, dello stile di vita e degli obiettivi da raggiungere a breve e a lungo termine.

È importante chiarire che, come per le altre patologie della colonna, non esiste una cura definitiva per la spondilolistesi ma un lungo percorso in cui prendersi cura della propria schiena prevenendone il peggioramento.

Il trattamento chirurgico viene scelto nei casi più gravi, quando la terapia conservativa non ha portato nessun beneficio e il danno strutturale è irreversibile e coinvolge anche il quadro neurologico.

La scelta chirurgica ricade spesso sull’artrodesi degli archi vertebrali posteriori, in cui si saldano definitivamente le vertebre. Anche a seguito dell’intervento è necessario un periodo di riabilitazione.

Cosa non fare?

Abbiamo detto che la spondilolistesi consiste nello scivolamento vertebrale, esacerbato con movimenti a carico della schiena. Quando si scopre di avere questa condizione patologica la prima cosa da evitare è la sollecitazione della colonna tramite movimenti che inarcano la schiena nella direzione dello scivolamento.

Nel caso di un anterolistesi sono sconsigliati i movimenti in estensione in cui viene aumentata la lordosi e tutti gli esercizi che sovraccaricano la colonna, soprattutto se eseguiti senza una guida specializzata, come:

Per evitare complicazioni è fondamentale affidarsi a uno specialista della riabilitazione e poi a un chinesiologo che ti guideranno verso le scelte più giuste per te e la tua schiena.

Testo di Elisa Piccioni

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